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Curiosita', Recensioni, Notizie e quant'altro vuoi sapere sul blues e non solo... | |||||
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| Le News - Notizie | ||
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Sapori di
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53a EDIZIONE
Ravenna, 2-10 Maggio, 1-3-9 Luglio 2026 |
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| Ravenna Jazz 2026: sarà una expanded edition, la 53a per uno dei più longevi festival jazz d’Italia. Dopo la prima fase del festival, nel consueto periodo dal 2 al 10 maggio, la kermesse tornerà in scena con una spumeggiante tripletta di serate estive (1-3-9 luglio) alla Rocca Brancaleone, storica sede della manifestazione, che viene riaperta agli spettacoli, restaurata e rinata a nuovo splendore. Un ritorno logistico alle origini che ha suggerito di convocare alcuni degli artisti la cui partecipazione a precedenti edizioni del festival ha lasciato un segno: dal guitar hero Pat Metheny a Matteo Mancuso, un altro divo della chitarra, giovanissimo ma già acclamato in tutto il mondo. E poi il tributo filologico ad Astor Piazzolla e Gary Burton nel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986”, affidato all’Orchestra Giovanile Cherubini con Daniele di Bonaventura, Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati. A completare il cast estivo c’è poi Nik West, bassista e cantante americana già al fianco di Prince e Quincy Jones. La sezione primaverile del festival sarà altrettanto enciclopedica: dal jazz ‘sinfonico’ dell’Italian Jazz Orchestra con Flavio Boltro e Walter Ricci a un nutrito cast di voci: quelle di Vanessa Tagliabue Yorke (in “Nada Màs Fuerte” di Mauro Ottolini), della carismatica Petra Magoni assieme all’Arkè String Quartet, di Maria Pia De Vito e del giovane cantautore e rapper in profumo di jazz Davide Shorty. E poi ancora il piano solo di Bill Laurance (mente creativa degli Snarky Puppy), il quintetto romano Sinnerman, il viaggio nel regno dei grandi tenorsassofonisti del passato con Alessandro Scala e Fabio Petretti. All’interno di Ravenna Jazz si colloca anche il gran finale dell’iniziativa didattica “Pazzi di Jazz”: l’imponente produzione corale-orchestrale con un vasto organico di baby musicisti preparati, affiancati e diretti da Mauro Ottolini, Mauro Negri, Alien Dee e Tommaso Vittorini. Per i workshop di “Mister Jazz”, che come da tradizione si integrano col programma dei concerti e sono aperti a tutti gli strumentisti, salirà in cattedra la cantante Maria Pia De Vito (9 maggio, Centro Mousikè). Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, in convenzione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. (Dal Comunicato Stampa) |
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| Programma completo | ||
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XXVII Edizione |
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La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni. In un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star, talenti emergenti, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava, Hamid Drake…), astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Amaro Freitas, Makaya McCraven…), nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses, Rachel Z, Simona Molinari, Petra Magoni, Karima, Eleonora Strino…). Crossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.
(Tratto dal Comunicato Stampa) |
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| PROGRAMMA COMPLETO | ||
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JOHN MAYALL : IL PASSATO E' UN RICORDO BLUES Questa è l’ennesima dimostrazione che il blues, in qualsiasi tempo, modo e colore venga declinato, non manca mai di emozionare. Bob Dylan ci ha costruito la sua monumentale poetica, John Mayall (1933-2024) una carriera che dal 1956 – quando da Macclesfield, Cheshire, si trasferì a Londra per suonare con la band di Alexis Korner e poi formare i leggendari Bluesbreakers (nei quali hanno militato i grandi del British Blues, compreso Eric Clapton) – fino alla recente scomparsa, non ha ceduto di un millimetro ad altre tentazioni e/o lusinghe.
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Sabato 20 gennaio 2024, si è tenuta l’ Assemblea Nazionale di Italian Blues Union, a Pistoia. |
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